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Un secondo cervello che ogni mattina mi dice cosa fare.

Le note di lavoro, collegate tra loro e tenute in ordine da un assistente. Ogni mattina ne esce la lista delle cose da fare, e ogni voce chiusa torna nella nota da cui è nata.

problema
decisioni prese in chat e dimenticate, appunti sparsi, cose da fare in tre posti
per chi
chi segue molti clienti e progetti insieme
quando
ogni giorno feriale alle 8:30, e a ogni fine lavoro
stato
in uso da agosto 2026

01Il problema

Una decisione presa in una conversazione con l'AI, un numero letto in una call, una cosa promessa a un cliente: se restano dove sono nati, dopo una settimana non esistono più. Le liste delle cose da fare crescono in tre posti diversi e nessuna è quella vera. Il tempo se ne va a ricostruire quello che si sapeva già.

02Come si usa

  1. Si lavora normalmente. Alla fine di ogni sessione l'assistente scrive quello che è cambiato nella nota giusta: cliente, progetto o procedura.
  2. Alle 8:30 arriva la plancia: una pagina sola con le cose da fare del giorno, prese dalle note e raggruppate per cliente e progetto.
  3. Si spunta quello che si chiude. La voce torna nella nota da cui è nata, segnata come fatta, con la data.
  4. Quando serve una cosa, si chiede. Le note sono collegate tra loro: da un cliente si arriva alla procedura, dalla procedura alla fonte da cui è nata.

03Come funziona

  • Noteuna scheda per cliente e per progetto, con dentro tutto ma non per esteso: i dettagli stanno chiusi, con la data e la fonte
  • Collegamentiogni nota rimanda alle altre; il grafo che ne esce è la mappa del lavoro, con un colore per tipo di nota
  • Giardinierel'assistente distilla le fonti, propone i collegamenti e mantiene l'ordine; le decisioni restano a me
  • Planciaogni mattina le cose da fare aperte diventano la lista del giorno; a ogni voce spuntata la nota si aggiorna
  • Regole scrittecosa può riscrivere l'assistente e cosa no sta scritto, non ricordato: come si chiude una sessione, come si data un blocco, cosa non si tocca

04Risultati

Il primo tentativo di spezzare le note lunghe in sottopagine è stato scartato: spostava il disordine nell'elenco. La forma attuale, una scheda per cliente con i dettagli chiusi, regge da settembre. La regola più utile è nata da un errore: uno strumento era partito e la nota diceva ancora «da far partire». Da allora ogni cambio si scrive nella stessa sessione, mai il giorno dopo.

Il cervello, dal vivo · note, clienti e cose da fare inventati
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aggiornato il 28/10/2026